Auguri di buone feste!

Forse non tutti sanno… come si determina la data della Pasqua e da dove trae origine.
La data della Pasqua cade la prima domenica dopo il primo plenilunio di Primavera (tra il 22 marzo e il 25 aprile).
E’ una festa di connotazione squisitamente astronomica; è infatti legata all’inizio della Primavera e al plenilunio che ne annuncia l’arrivo.
In tutte le culture, ben prima che diventasse una festa religiosa della cristianità, esisteva una festa della primavera, che celebrava la rinascita della Natura.
Ancora oggi nel mondo anglosassone è indicata con i termini “Easter” in inglese e “Ostern” in tedesco, due parole che derivano dal nome della dea Ostara, che rappresentava la rinata fecondità della natura che si manifesta a primavera.
Già 2000 anni prima di Cristo i Babilonesi celebravano in questo stesso periodo la rinascita del dio Tammuz riportato in vita dal mondo degli inferi dalla sua madre/sposa Ishtar (stessa radice del nome della dea anglosassone Ostara o di quella semitica Astaroth).
Lo stesso mito greco romano di Persefone/Proserpina traeva origine dagli stessi fenomeni astronomici.
I cristiani della prima ora festeggiavano la resurrezione di Cristo diversamente a seconda della propria origine, per quelli di origine semitica ad esempio coincideva quasi con la Pasqua ebraica che celebrava la rinascita del popolo ebreo dopo la liberazione dalla schiavitù egizia (la parola pasqua trae origine dal termine ebraico “pesach” che significa passare oltre, in riferimento alla decima piaga).
Fu solo con il primo concilio di Nicea del 325 dell’era volgare che fu fissata univocamente la data di questa celebrazione cristiana.
Lo scopo era quello di evitare che nella confusione generale il valore spirituale attribuito dal cristianesimo a questo momento di purificazione fosse confuso con la Pasqua ebraica o con altre feste, per così dire, pagane.
In quello stesso concilio fu stabilita “de jure” la consustanzialità di Cristo con il padre e quindi la sua stessa natura divina.
Allora, buona rinascita a tutti, con la speranza che avvenga nella giustizia, nel rispetto degli altri e nell’amore!
[e.c.]