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La festa della Pasqua

Forse non tutti sanno… come si determina la data della Pasqua cristiana e da dove trae origine.

La data della Pasqua cade la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera. È una festa di connotazione squisitamente astronomica: è cioè legata all'inizio della primavera e al plenilunio che ne annuncia l'arrivo.

Oggi, 20 marzo 2016, alle ore 5:30 il Sole è passato per il punto gamma (γ) e nel suo moto apparente intorno alla Terra ha attraversato il piano equatoriale. Il giorno 23 marzo ci sarà il plenilunio e quindi il 27, prima domenica utile, si festeggerà la Pasqua.

In tutte le culture, ben prima che diventasse una festa religiosa del cristianesimo, esisteva una festa della primavera, che celebrava la rinascita della Natura.
Ancora oggi nel mondo anglosassone questa festa è indicata con i termini "Easter" in inglese e "Ostern" in tedesco, con due parole che derivano dal nome della dea Ostara. Questa divinità celtica era la dea dell'amore e della fertilità e rappresentava la rinata fecondità della primavera. La dea Ishtar

Già 2000 anni prima di Cristo i Babilonesi celebravano in questo stesso periodo la rinascita del dio Tammuz riportato in vita dal mondo degli inferi da sua madre/sposa Ishtar (stessa radice del nome della dea celtica Ostara o di quella semitica Astaroth).

Il culto di Tammuz, il cui simbolo era una croce a forma di tau (τ), si incentrava su due feste annuali, la prima in cui si celebrava il suo matrimonio con la dea Ishtar e la seconda in cui si piangeva la sua morte per mano dei demoni degli inferi e la sua resurrezione. Quest'ultima all'inizio della primavera.

Lo stesso mito greco romano di Persefone/Proserpina traeva origine dagli stessi fenomeni astronomici.

In tutte le culture questa festa ha rappresentato e rappresenta, in una visione molto naturalistica, la rinascita, il ritorno alla luce, attraverso l'amore e la fecondità.

I cristiani della prima ora festeggiavano la resurrezione di Cristo diversamente a seconda della propria origine, per quelli di origine semitica, ad esempio, coincideva quasi con la Pasqua ebraica che celebrava la rinascita del popolo ebreo dopo la liberazione dalla schiavitù egizia (la parola pasqua trae origine dal termine ebraico "pesach" che significa passare oltre, in riferimento alla decima piaga).

Fu solo col concilio di Nicea del 325 (1078 ab Urbe condita) che fu fissata univocamente la data di questa celebrazione cattolica.

Bisognava evitare che nella confusione generale il valore spirituale attribuito dal cristianesimo a questo momento di purificazione fosse confuso con la Pasqua ebraica o con altre feste, per così dire, pagane di carattere più naturalistico.
In quello stesso concilio fu stabilita, anch'essa "de jure" come la data della Pasqua, la consustanzialità di Cristo con il padre e quindi la sua natura divina.

Buona festa della rinascita a tutti, con la speranza che essa avvenga nella giustizia, nel rispetto degli altri e nell'amore universale, valori che trascendono qualsivoglia fede o ideologia.

da un precedente post del 16/04/2014 – Enzo Costantini