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Protocollo operativo

Scuola – Famiglia – ASL –  Aziende – Centro per l’impiego

PREMESSA

Il percorso di preparazione degli allievi disabili al mondo del lavoro coinvolge ambiti, processi, figure, dinamiche personali ed interpersonali tali per cui è necessario avere a disposizione le conoscenze e competenze sufficienti per gestire questo delicato processo. Ne deriva la possibilità di trovare risposte efficaci solo nel contesto di un impegno collettivo in cui più soggetti mettono in comune le proprie conoscenze e competenze in vista di un fine condiviso e nel rispetto delle esigenze e dei ruoli di ciascuno : scuola, famiglia, ASL, aziende,servizi.

RUOLO DELLA SCUOLA

La scuola, quale soggetto promotore e responsabile del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro di cui conserva la titolarità, assume una funzione di coordinamento dell’intero percorso e si occupa, in collaborazione con gli altri soggetti, di tutte le fasi, dalla progettazione alla valutazione finale. Nello specifico, le sue funzioni sono legate ai seguenti aspetti:

  • individuazione e preparazione degli allievi all’Alternanza Scuola-Lavoro attraverso la verifica/valutazione del possesso delle competenze di base e delle competenze chiave *  e la realizzazione di percorsi formativi finalizzati al raggiungimento delle stesse attivando tutte le risorse possibili, interne ed esterne all’istituto;
  • coordinamento dell’Alternanza Scuola-Lavoro nei suoi aspetti organizzativi, burocratici, relazionali;
  • individuazione e promozione di metodi/tecniche/strumenti che facilitino l’apprendimento delle competenze di base, trasversali e operativo-produttive;
  • individuazione dell’azienda in cui inserire il soggetto disabile in collaborazione con gli altri soggetti;
  • gestione dei rapporti con la famiglia, la ASL, i servizi sociali, le aziende;
  • partecipazione ai momenti di presentazione dell’allievo all’azienda e di valutazione in itinere e finale in collaborazione con la ASL;
  • raccolta della documentazione relativa la progetto;
  • predisposizione e analisi dei questionari di monitoraggio e valutazione in collaborazione con gli altri soggetti ;
  • certificazione delle competenze acquisite in collaborazione con gli altri soggetti.

In ogni scuola coinvolta deve essere prevista la presenza di un docente che coordini il/i progetto/i di Alternanza Scuola-Lavoro dell’Istituto e funga da punto di riferimento per i colleghi. Tale docente referente, specializzato nelle attività di sostegno, verrà specificamente formato al fine di acquisire competenze specifiche nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro riguardanti le seguenti attività:

  • ideare e redigere progetti di Alternanza Scuola-Lavoro tenendo conto delle caratteristiche personali dei ragazzi, di quelle organizzative del mondo del lavoro e delle peculiarità del “mercato del lavoro locale”;
  • gestire i rapporti con i diversi soggetti coinvolti (ASL, studenti, famiglie, tutor aziendali, servizi);
  • pianificare e gestire le attività di collegamento tra la formazione d’aula e la formazione in ambiente lavorativo;
  • trasmettere ai colleghi i materiali e i contenuti dei progetti.

Il referente dovrà inoltre essere a conoscenza dei progetti di istituto riguardanti la disabilità e dell’Accordo di rete al fine di svolgere le proprie mansioni che possono essere così sintetizzate:

  • supporto ai docenti nella progettazione delle attività di Alternanza Scuola-Lavoro o nella costruzione delle competenze di base e delle competenze chiave;
  • formazione congiunta con i tutor aziendali sulla prassi organizzativa dell’Alternanza Scuola-Lavoro e sui moduli da utilizzare;
  • gestione dei rapporti con i servizi, le aziende e le famiglie relativamente al progetto di Alternanza Scuola-Lavoro;
  • supporto ai docenti nella verifica finale del processo.

 

RUOLO DELLA FAMIGLIA

La famiglia assume una funzione di sostegno al percorso di crescita e formazione del proprio figlio disabile diventando garante del suo progetto di vita nell’ottica della costruzione di tutti i presupposti necessari ad una “adultità” consapevole e il più possibile realistica.

Promuove il diritto del/la ragazzo/a con disabilità a fruire di tutte le opportunità didattiche e formative previste nel percorso scolastico intrapreso, nel rispetto della normativa vigente e delle indicazioni condivise dal Gruppo Operativo e che trovano espressione nel Piano Annuale dell’Inclusività (PAI) e nel Piano Educativo Individualizzato (PEI).

Collabora con gli altri soggetti alla progettazione di percorsi personalizzati che valorizzino al meglio il tempo scuola e le risorse del territorio, attuando le migliori strategie di sostegno alla costruzione e al riconoscimento dell’identità adulta del proprio/a figlio/a.

Assume un ruolo attivo nel supportare il percorso di Alternanza Scuola-Lavoro progettato per il/la proprio/a figlio/a insieme alla scuola nella consapevolezza che verranno evidenziate le sue capacità e le sue difficoltà e nella disponibilità ad affrontare con coerenza il presente e il futuro.

Favorisce azioni di ricerca, promozione e formazione congiunta con quelle intraprese dagli altri attori del progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, finalizzate a sensibilizzare le aziende e a diffondere la cultura dell’inclusione.

 

RUOLO DELL’EQUIPE MULTIDISCIPLINARE DELL’ASL

L’Unità Operativa, per gli aspetti di competenza e ai sensi della Legge 104/92,  mantiene la presa in carico del minore e della sua famiglia fino alla fine del percorso scolastico del medesimo con periodica raccolta di dati che riguardano aspetti dello sviluppo cognitivo, delle relazioni, dell’affettività. Nell’avvio e nella realizzazione del Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, la sua consulenza si configura come un intervento di supporto alla persona in una situazione di transizione dall’esperienza formativa a quella lavorativa, per contrastare eventuali situazioni di disagio e/o insuccesso.

Aggiorna la documentazione che accompagna il soggetto in riferimento al progetto di Alternanza Scuola-Lavoro con particolare attenzione alla Diagnosi Funzionale, al profilo Dinamico Funzionale e al Piano Educativo Individualizzato.

Al fine di mantenere la circolarità delle informazioni si confronta periodicamente con l’istituzione scolastica rivestendo un ruolo di raccordo con le altre agenzie coinvolte nel Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro e designando all’uopo un referente .

Cura, insieme alla scuola, la formazione congiunta dei tutor scolastici e dei tutor aziendali così come degli eventuali altri soggetti coinvolti nel percorso di integrazione lavorativa dei soggetti disabili concordando tempi e modalità della formazione.

E’ di supporto per eventuali momenti di criticità segnalati dalla scuola, dalla famiglia e/o dall’azienda che possono interessare aspetti legati agli apprendimenti,alle relazioni interpersonali e/o altro fatta eccezione per eventuali casi che richiedano l’attivazione del servizio di emergenza.

RUOLO DELLE AZIENDE

L’esperienza che gli studenti effettuano presso le aziende durante i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro ha la funzione di consentire una conoscenza delle caratteristiche e delle regole del mondo del lavoro e soprattutto la finalità di aiutare gli studenti a scoprire i propri talenti e le proprie attitudini, nella prospettiva dell’elaborazione del progetto di vita. Le aziende mettono a disposizione le proprie competenze professionali al fine di contribuire a definire il Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro integrato nel PEI dell’allievo.

In ogni azienda coinvolta deve essere prevista la presenza di un tutor che coordini il/i progetto/i di Alternanza Scuola-Lavoro e funga da punto di riferimento per gli altri soggetti coinvolti. Il tutor aziendale verrà specificamente formato congiuntamente al referente scolastico al fine di acquisire competenze specifiche nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro riguardanti le seguenti attività :

  • proporre e redigere progetti di Alternanza Scuola-Lavoro tenendo conto delle caratteristiche personali del/la ragazzo/a con disabilità e delle caratteristiche organizzative dell’azienda
  • gestire i rapporti con i diversi soggetti coinvolti (ASL, studenti, famiglie, servizi, tutor scolastici);
  • pianificare e gestire le attività di collegamento tra la formazione d’aula e la formazione in ambiente lavorativo;
  • curare la documentazione del percorso.

Nello specifico il tutor aziendale:

  • integra il Gruppo di Lavoro Operativo (GLHO) dell’allievo partecipando alle attività per la definizione del Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro;
  • raccoglie informazioni inerenti allo studente con disabilità (caratteristiche personali, percorso scolastico, bisogni, aspettative…) attraverso la scuola e la conoscenza diretta dell’interessato;
  • elabora, in collaborazione con gli altri soggetti, un ipotesi di percorso sulla base delle informazioni ricevute/raccolte e degli obiettivi condivisi con l’allievo/famiglia e con la scuola;
  • individua modalità e tempi per realizzare il Progetto di Alternanza Scuola-Lavoro (preparazione del contesto di inserimento, indicazioni e accordi con il tutor scolastico, gestione dell’esperienza);
  • monitora regolarmente l’andamento dell’esperienza;
  • in una logica di lavoro in rete aggiorna i soggetti interessati sull’andamento del progetto di alternanza Scuola-Lavoro;
  • collabora nell’organizzare le informazioni rilevate in seguito alla verifica finale effettuata al termine del progetto rendendole disponibili agli altri soggetti coinvolti affinché possa essere opportunamente programmata l’Alternanza Scuola-Lavoro per l’anno scolastico successivo o per ipotizzare le modalità per un eventuale accompagnamento al mondo del lavoro (se si tratta dell’ultimo anno scolastico per l’allievo/a).

RUOLO DEL CENTRO PER L’IMPIEGO

Il centro per l’impiego partecipa, in una logica di continuità della presa in carico da parte del sistema dei servizi, al passaggio di competenza dai servizi per l’età evolutiva a quelli per l’età adulta. In tale ottica agevola l’inserimento lavorativo dei soggetti iscritti all’elenco dei disabili ai sensi della L. 68/1999. Gli interventi offerti possono essere così sintetizzati:

  • iscrizione agli elenchi e graduatorie delle categorie protette ai sensi della L. 68/1999
  • informazione e orientamento per percorsi di integrazione lavorativa
  • supporto guidato all’incontro fra domanda e offerta di lavoro
  • raccolta delle autocandidature
  • stipulazione di convenzioni con aziende e/o cooperative sociali
  • inserimento mirato

RUOLO DELLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA / DATORIALI / DI VOLONTARIATO

Le associazioni assumono una funzione di sostegno ai percorsi di formazione degli studenti diversamente abili attraverso le seguenti azioni:

  • sensibilizzazione
  • consulenza
  • informazione / pubblicizzazione / disseminazione delle buone prassi
  • partecipazione alle attività di analisi dei dati qualitativi e quantitativi sulla sperimentazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro e alla verifica del raggiungimento degli obiettivi del protocollo.